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Here
is the review in Italian- This is the link where it came from -Girami
(scroll
down for English translation)
La prima volta a Milano per Frenzy e Quakes
Al Musicdrome 2 gruppi storici dello psychobilly attesi da più
di 20 anni
23 10 07 | di: Elsa Dorella
Fonte: Live dei Frenzy al Musicdrome
E' stato un successo l'evento che il 19 Ottobre ha portato sul palco del
Musicdrome di Milano due band storiche dello psychobilly: The Quakes e
Frenzy.
Una data imperdibile per gli psycho che sono accorsi da varie regioni
d'Italia per assistere a queste due attese performance live.
L'evento ha riunito la vecchia e la nuova generzione di seguaci della
scena, ovvero quelli che la seguono dalla sua nascita negli anni '80 e
quelli che, per ovvie ragioni d'età, l'hanno scoperta da pochi
anni e se ne sono innamorati.
Ad aprire per queste due icone dello psychobilly sono stati i milanesi
The Snakes, che con questa data aggiungono anche Frenzy e Quakes alla
lista dei miti con i quali hanno avuto l'onore di suonare.
Dopo gli Snakes é stata la volta dei Quakes. Davvero in gran forma
il leader Paul Roman: snello, capelli impeccabili, giacca a quadrettoni
neri e rossi e jeans strappati che facevano intravedere delle calze a
rete nere. Un look che non lascia spazio a malintesi, un miscuglio fra
rockabilly, rock'n'roll e punk che rispecchia a pieno la musica del gruppo
e le sue radici americane.
Grandi musicisti i Quakes, precisi, forse un po' troppo distaccati ma
indiscutibilmente dei professionisti.
Sul palco Paul (voce e chitarra) è stato una vera rock'n'roll star,
si é mosso poco, privilegiando la concentrazione, ma quando l'ha
fatto ha saputo suscitare grandi emozioni, ricordando alcuni fra i più
grandi musicisti degli anni '50 e della storia.
E per finire i Frenzy. Il leader Steve Whitehouse é una vera forza
della natura. Nonostante fosse visibilmente appesantito, il sorriso e
l'entusiamo erano ancora gli stessi di 26 anni fa. Bellissimo vederlo
allegro e sorridente maneggiare il suo contrabbasso manco fosse un giocattolino,
saltellare e prendere in spalla il chitarrista Steave Eaton. La sua splendida
intesa con la band e con il pubblico, unita alla simpatia, all'esperienza
e alla bravura, ha creato un cocktail esplosivo coinvolgente e trascinante;
persino un pezzo di legno non avrebbe potuto fare a meno di muoversi.
I Frenzy hanno accontentato da subito i fans più affezionati sfoderando
alcune delle vecchie e amate canzoni, fra le quali la mitica Clockwork
Toy. Ma come ben sappiamo, quando si segue un gruppo da lungo tempo e
lo si vede suonare dal vivo per la prima volta (non erano mai venuti in
Italia prima d'ora), si vorrebbe sentire quasi tutto il repertorio, e
i pezzi che mancano all'appello sembrano sempre troppi. L'unica é
sperare che i Frenzy tornino presto a colmare questo vuoto e ad esaudire
tutti i desideri di chi li aspettava da più di vent'anni.
Translated
by Angelo from FTW promotion
"It has been a success! The event that had taken place on the Musicdrome
Milano stage October 19th. Two historical psychobilly bands : the Quakes
and Frenzy along with The Snakes.
It was a not a night to miss,for all the Italian psychos,who arrived from
every region of the country to attend these three live performances. The
event had unified both the old and the new generations of this scene.Those
who are behind it from the 80's and those who have dicovered it just few
years ago and recently fell in love with it.
After The Snakes, it was the turn of The Quakes.Really in a great shape
was the leader Paul Roman: slim,impeccable haircut,jacket with big black
and red squares(Plaid),ragged jeans,that let you notice black fishnet
stockings under them.A look that doesn't leave space for misunderstandings,the
right mix between rockabilly,rock'n'roll and punk that reflects completely
the band's music and its American roots.
Great musicians indeed the Quakes,precise,maybe a bit to much detached
but unquestionably professionals.
On stage Paul (voice & guitar ) was a real rock'n'roll star,he moved
little,giving more attenction to his concentration,but when he has done
it he was able to provoke great emotions,reminding some of the greatest
musicians of the 50's and of history.
Elsa Dorella,23 October 2007
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